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Mutui Bankitalia: primo trimestre buono in quasi tutta Italia

02/08/2017
Mutui Bankitalia: primo trimestre buono in quasi tutta Italia

Continua la stagione del successo dei mutui concessi dalle Banche italiane, con variazioni positive che hanno allentato la tensione vissuta dal credito alle famiglie durante il periodo 2010-2013.

Il merito è sicuramente da attribuire al basso livello dei tassi e degli spread che, come anticipato nella news "Mutui: risparmiare non è mai stato così semplice", hanno reso la scelta del finanziamento per la casa più facile e conveniente che in passato.

Le ultime rilevazioni parlano di un aumento delle erogazioni delle banche dell’11,5% durante il primo trimestre dell’anno, con i clienti che hanno ricevuto prestiti per un totale di 12.304 milioni di euro. I numeri emergono dal Bollettino Statistico pubblicato a fine giugno dalla Banca d’Italia, anche se le stime mensili degli istituti di credito parlano anche di un rallentamento della crescita a partire dal mese di febbraio.

Analizzando in modo più approfondito le cifre, si nota che la maggior parte dei mutui del periodo gennaio-marzo vengono erogati nell’Italia Settentrionale, il 56%, mentre il Centro e il Sud si attestano al 24,3% e 13,4%. L’incremento più consistente si registra nell’area del Nord-Est, che con 2.675 miliardi di euro elargiti fa segnare il 17% in più rispetto a quanto totalizzato nei primi tre mesi del 2016. A seguire troviamo i territori del Nord-Ovest, +15,5%, mentre fanalino di coda della classifica è il sud Italia, con solo un +0,6%.

Localmente, il primo trimestre è risultato positivo in 14 regioni. L’incremento più alto si segnala nella Valle d’Aosta, dove i volumi sono lievitati del 43,2% rispetto al pari periodo del 2016. Bene anche Sardegna, Emilia Romagna e Liguria, tutte con variazioni positive superiori al 20%.

Secondo l’Ufficio Studi Tecnocasa il segno più delle erogazioni dovrebbe interessare anche la seconda parte dell’anno, con rialzi più lievi rispetto ai 12 mesi precedenti per l’esaurirsi della fase discendente dei tassi di interesse. Il successo del settore creditizio rimane condizionato dall’andamento della situazione economica del Paese, con le prossime manovre del Governo che saranno fondamentali per aumentare la fiducia dei consumatori. Il trend decrescente dovrebbe riguardare le sole surroghe, un mutamento già in atto e riportato nell’articolo Mutui: adesso conviene il variabile

Tecnocasa ha anche esaminato la tendenza nazionale in base alla quantificazione media dell’importo di mutuo. L’ammontare medio delle concessioni si è attestato a circa 114.700 euro, con una variazione rispetto al primo trimestre 2016 del +4,7%. Il Nord-Ovest e il Sud sono le aree dove si registra la crescita più elevata (entrambe con valori superiori al +5%) mentre l’unica zona con il segno meno è quella dell’Italia Insulare.

Ricordiamo che le erogazioni della prima parte dell’anno hanno visto dominare i prestiti a tasso fisso. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.it la prevalenza della rata costante è stata netta, con una quota che ha sfiorato l’87% dei finanziamenti concessi. Tuttavia questo andamento sembra destinato a interrompersi nei prossimi mesi, visto che l’Osservatorio evidenzia per il fisso una discesa delle richieste degli utenti – dall’81,3% dei primi tre mesi agli attuali 73,8%. Conseguentemente si registra il ritrovato vigore del mutuo indicizzato, con la domanda salita del 6% (ora al 23,1%).

MutuiOnline.it è il portale di comparazione mutui più utilizzato dai residenti in Italia. Effettuare una simulazione sul sito è semplice e intuitivo, portando gli utenti a individuare la migliore soluzione di prestito tra i vari istituti di credito.

Considerando la domanda di un 42enne di Caserta (prestito per prima casa di 135.000 euro, rimborso ventennale, valore dell’immobile di 200.000 euro) risulta quale soluzione a tasso variabile più conveniente Mutuo Valore Tuo di Unicredit. La rata da corrispondere è di 615,75 euro al Tan dello 0,92% e Taeg 1,06%. Le spese da sostenere sono quelle di istruttoria di 500 euro e di perizia per 211,06 euro. Per il tasso fisso si distingue invece la rata del Banco di Napoli che con Mutuo Domus Fisso permette all’utente di versare 673,39 euro (Tan 1,85% e Taeg 2,06%). Spese di perizia e istruttoria sono più alte, ovvero 750 e 320 euro, con la banca che concede fino all’80% del minore tra il valore di perizia dell’immobile offerto in garanzia e il prezzo di acquisto.

A cura di: Paola Campanelli

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