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Proprietà

È il diritto di godere e di disporre della cosa in modo pieno ed esclusivo entro i limiti stabiliti dalla legge. La proprietà è regolamentata dagli articoli 823 e seguenti del Codice civile che stabiliscono il massimo potere sull’oggetto di diritto pur se condizionato dalla realizzazione della cosiddetta funzione sociale.

Così come previsto anche dalla nostra Carta Costituzionale l’interesse del singolo è infatti subordinato a quello generale, mediante il richiamo alla normativa ordinaria che disciplina i limiti della proprietà, perché possa esserne assicurata la funzione sociale, rendendola fruibile a tutti.

Le modalità di acquisto della proprietà possono essere di due tipi:

  • A titolo originario
  • A titolo derivativo

Con titolo originario si intende quando il diritto di proprietà che si acquista su una cosa è svincolato dal diritto di un precedente proprietario. È il caso, ad esempio, di quando l’oggetto non ha precedenti proprietari. Tra le modalità di acquisto a titolo originario ritroviamo: l'usucapione, l’occupazione, l’invenzione, il possesso in buona fede, la specificazione, l’unione o la commistione, l'accessione.

Con titolo derivativo si indica, invece, la condizione per cui il diritto di proprietà viene trasferito da un precedente proprietario come nei casi di compravendita, espropriazione, donazione e successione.

Il diritto di proprietà può anche essere limitato da altri diritti reali come l'usufrutto. In tali circostanze il proprietario mantiene soltanto la nuda proprietà della cosa. Ciò significa che si resta titolari del diritto di proprietà ma non si può esercitare la facoltà di utilizzo finché non si verifica l’estinzione dell’usufrutto. Soltanto dopo si tornerà ad avere la piena proprietà.

L’esercizio del diritto di proprietà presenta pure dei limiti. Si tratta di limiti nell’interesse pubblico e di limiti nell’interesse privato. Nel primo caso, ossia quelli che prevedono che l’interesse privato sia subordinato a quello collettivo, possiamo attenerci sia al Codice civile che alle legislazioni speciali. Un esempio concreto è quello dell’espropriazione. I limiti nell’interesse privato sono contenuti nel Codice Civile e tendono ad attenuare il potere del titolare di una cosa così da scongiurare che l’esercizio di diritto possa commutarsi in un abuso. È il caso, ad esempio, del divieto di immissioni o delle prescrizione sulle luci.

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