Edilizia convenzionata

L'edilizia convenzionata è un tipo di edilizia che nasce da un accordo tra pubblico e privato e che serve a dare la possibilità di acquistare o affittare delle case anche a persone con reddito basso. Si tratta di una formula intermedia tra l'edilizia pubblica e quella privata, a differenza dell'edilizia sovvenzionata, in cui è lo stato ad occuparsi della costruzione degli edifici e ad assegnare gli alloggi in base a una graduatoria.

Vediamo meglio quali sono le caratteristiche dell'edilizia convenzionata: 

  • Si tratta di un'iniziativa edilizia che prevede la costruzione di alloggi su suolo pubblico (o su suolo soggetto a esproprio) da parte di privati, a seguito di un accordo con le istituzioni locali. 
  • L'accordo stabilisce determinate caratteristiche dell'iniziativa, come la tipologia di alloggi, i tempi di consegna, ecc. 
  • Gli alloggi verranno quindi messi in vendita o in affitto a un prezzo più basso di quello di mercato, ma potranno essere acquistati o affittati solo da chi rientra in certe categorie considerate più vulnerabili dal punto di vista economico, e che quindi hanno più difficoltà ad accedere al mercato immobiliare libero. 
  • Le categorie possono essere ad esempio le famiglie al di sotto di una certa fascia di reddito, o le giovani coppie. Inoltre di solito devono essere residenti nello stesso comune. 
  • In genere per accedere agli alloggi convenzionati non bisogna possedere altre case.
  • Inoltre esistono alcuni vincoli che vanno rispettati, per accertarsi che le case non rientrino in un meccanismo di speculazione. Ad esempio, il Comune può stabilire che non possano essere vendute prima di una determinata data, o che debbano essere vendute a un certo prezzo. In questo modo si assicura che non rientrino “dalla finestra” nel mercato libero. 

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