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Nuova verve per i prezzi delle locazioni

6/08/2017 in “MutuiOnline informa

La scelta di abitare in una casa di proprietà è ancora un must delle famiglie italiane, ma l’attuale trend rimane comunque lontano dal boom degli anni passati. Gli ultimi dati parlano di una percentuale dei proprietari del 72,9% (un dato inferiore a molti altri Paesi europei) e della conseguente crescita del fenomeno della locazione, una scelta fatta soprattutto dalle giovani coppie e dei nuclei unifamiliari – di cui abbiamo ampiamente parlato nella news "L’affitto è una questione da single".

Il buon momento dell’affitto si rispecchia anche nell’importo dei canoni, che secondo le rilevazioni del portale Idealista registrano durante il secondo trimestre 2017 un incremento del 2,6% e un prezzo di 8,8 euro per ogni metro quadro locato.

“La dinamica positiva dei prezzi”, spiega Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, “rispecchia l’andamento particolarmente vivace delle richieste in questo periodo, ad esempio nelle città universitarie e nei grandi centri dove la gente decide di trasferirsi. Tuttavia, l’andamento delle quotazioni varia in base alla città ma anche alla zona in cui è ubicato l’immobile. Anche nell’ambito della stessa città le variazioni dei prezzi possono essere importanti. A fronte di un’offerta aumentata del 10,5% nella prima metà dell’anno gli appartamenti che ‘reggono meglio’ sono quelli tenuti bene, di dimensioni medio-piccole, in zone strategiche delle città, vicino a università e ospedali”.

Sono 16 le regioni che fanno segnare variazioni positive, mentre tra i territori che viaggiano in campo negativo si confermano la Basilicata (-3,7%), il Friuli Venezia Giulia (-2,4%) e il Veneto (-0,1%). Gli incrementi maggiori spettano alla Liguria (5%), seguita dal Trentino Alto Adige (4,6%) e dalla Toscana (3,1%). L’entità dei canoni vede primeggiare il Lazio, 11,4 euro al metro quadrato, con Lombardia e Toscana che si attestano subito dietro a 11,2 euro e 9,7 euro. Al contrario, i costi più bassi della Penisola si trovano in Molise (5 euro) e Calabria (4,9 euro).

Milano resta la città più cara per chi cerca un alloggio in affitto, con una media di 16,6 euro al metro quadro. Il capoluogo lombardo precede Venezia (15,6 euro) mentre chiude la graduatoria il Comune di Caltanissetta (4 euro). Guardando le maggiori province si nota non solo l’alto incremento di Bologna, +6,3%, e Genova, +4,3%, ma anche la diminuzione di quasi un punto percentuale per Firenze (-0,8%).

Alla risalita dei valori delle locazioni si contrappone il trend dei prezzi di vendita che continuano ad attraversare una fase di stagnazione. Il dato emerge dall’ultimo Osservatorio immobiliare di Nomisma che nel periodo gennaio-marzo parla di una diminuzione dello 0,1% nei confronti dello stesso periodo del 2016. Come già riportato nell’articolo "Nomisma, stabili i prezzi delle case", gli importi non crescono anche per il persistere dei bassi redditi delle famiglie: quasi il 40% dei clienti che richiede un mutuo ha infatti un reddito familiare netto inferiore a 1.800 euro al mese. Dunque una situazione che porta a minori probabilità di erogazione del prestito, qualora l’ammontare domandato risulti troppo elevato.

Ricordiamo che il mutuo continua a essere lo strumento preferito dagli utenti che si rivolgono al settore delle compravendite. Nella news "Mercato immobiliare, si acquista soprattutto tramite mutuo" abbiamo infatti evidenziato come l’80% delle transazioni vengono effettuate grazie alla stipula di un finanziamento, per una cifra che copre in media il 70% del valore dell'immobile.

Per scegliere il mutuo più conveniente basta affidarsi al portale MutuiOnline.it che individua in pochi secondi la soluzione più adatta ad ogni diversa esigenza. Al 24 di luglio, la domanda di un impiegato 38enne residente ad Ascoli Piceno (importo del prestito di 110.000 euro, valore immobile 160.000 euro, durata finanziamento 20 anni) vede come prodotto a tasso fisso con la rata più bassa Intesa SanpaoloMutuo Domus Fisso ha una rata mensile di 548,69 euro al Tan dell’1,85% e Taeg del 2,08%. Le spese iniziali sono per l'istruttoria di 750 euro, mentre quelle di perizia sono di 320 euro. 

Per chi optasse per il variabile, si distingue invece la formula della banca online Widiba che con Mutuo a Tasso Variabile prevede una rata mensile di 500,99 euro al Tan dello 0,90% e Taeg dello 0,93%. Il finanziamento non prevede alcun costo di istruttoria, gestione pratica e perizia. Inoltre l’Istituto include nell'offerta l'assicurazione casa gratuita.

A cura di Paola Campanelli
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