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Mutui: balzo in avanti degli importi richiesti

17/07/2017 in “MutuiOnline informa

Il finanziamento per acquistare casa può essere considerato negli ultimi anni come il termometro del mercato immobiliare. A rafforzare questa tesi è il dato analizzato nella news "Mercato immobiliare, si acquista soprattutto tramite mutuo", secondo cui il mutuo finanzia circa l’80% delle transazioni

È inevitabile dunque che i prestiti seguano il trend crescente delle compravendite, tuttavia, nonostante l’attuale successo del comparto, si registra nel secondo trimestre del 2017 un rallentamento della domanda di mutui. Analizzando le interrogazioni relative al mese di giugno del Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF (Centrale Rischi Finanziari) si nota che le richieste degli utenti sono in calo del 7,8% sugli stessi 30 giorni dello scorso anno, una contrazione che segue il segno meno rilevato ad aprile e a maggio 2017 e che sembrerebbe causata dalla frenata delle surroghe. Le percentuali rilevate portano la domanda del primo semestre a chiudere con un meno 5,7% rispetto alla prima parte del 2016, che si era però contraddistinta per aver riportato degli importanti picchi di volume.

Il dato positivo invece riguarda la decisa crescita dell’importo medio richiesto, che ha superato lo scorso mese i 127.280 euro contro i quasi 123 mila euro di un anno fa. Il risultato fa alzare ulteriormente la cifra registrata tra gennaio e giugno, ora a 124.997 euro e in aumento del 2% sul corrispondente periodo dello scorso anno.

“Dopo un inizio anno pressoché in linea con il 2016”, commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, “le ultime rilevazioni del 2017 hanno registrato un calo delle interrogazioni di mutui sul SIC di CRIF, portando in negativo il saldo del primo semestre, dovuto prevalentemente alla diminuzione del fenomeno delle surroghe. La riduzione del livello rischio di credito e il perdurare di condizioni ancora estremamente espansive della politica monetaria sono fattori che aiuteranno lo sviluppo degli impieghi e dei mutui immobiliari”.

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fasce di importo, le preferenze degli italiani durante i 180 giorni del 2017 si sono concentrate nella classe compresa tra i 100 e i 150.000 euro, con una quota pari al 29,5% del totale. Rispetto ai dati rilevati nello stesso periodo del 2016 si nota uno spostamento delle richieste verso le classi di ammontare maggiori, visto il +1,4% per le cifre superiori ai 150.000 euro.

Per quanto riguarda la classe di durata dei piani di ammortamento, primeggia ancora una volta il range 16-20 anni, con una quota pari al 24,2% del totale, seguito dalla fascia tra i 26 e i 30 anni con il 21,7%. In rialzo anche i rimborsi per periodi superiori ai 20 anni, +2%, un dato che può essere interpretato sia come una maggiore incidenza dei nuovi mutui rispetto alle surroghe (per loro natura con durata inferiore) che una necessità delle famiglie di adottare una rata più sostenibile.

L’età dei richiedenti vede ancora la supremazia della fascia compresa tra i 35 e i 44 anni, con una quota minore dello 0,6% ma comunque molto consistente – il 35,5% del totale – mentre si segnala un incremento di 0,5 punti percentuali per i 45-54enni, ora al 24,1%.

Ricordiamo che i prestiti per la casa continuano a essere convenienti grazie ai bassi tassi di interesse e agli spread applicati dalle banche. Le proposte migliori, che possono essere valutate anche nell’articolo "I mutui più convenienti di luglio", si individuano sul portale MutuiOnline.it, che permette di comparare i migliori mutui presenti sul mercato.

La simulazione all’11 luglio di un cliente-tipo – 45enne di Potenza che acquista una seconda casa, ammontare richiesto di 130.000 euro da restituire in 20 anni, valore dell’immobile di 190 mila euro – vede quale prodotto a tasso fisso più economico quello del Banco di Napoli, che con Mutuo Domus Fisso offre una rata di 648,45 euro al Tan dell’1,85% (Taeg del 2,26%). Le spese di istruttoria si attestano sui 750 euro, quelle di perizia a 320 euro. L’opzione migliore con il tasso variabile è quella di Unicredit con una quota da versare mensilmente di 592,95 euro (tasso dello 0,92% e Taeg 1,25%). Le spese di istruttoria e perizia sono pari rispettivamente a 500 e 211,06 euro, con il finanziamento che è destinato a persone di età non superiore agli 80 anni (anzianità massima a scadenza).

A cura di Paola Campanelli
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