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L’ultimo rapporto OMI premia le città capoluogo: compravendite a +1,8%

29/09/2014 in “Analisi mercato mutui

compravendite immobilairiDopo l’inatteso segnale di ripresa registrato nel primo trimestre dell’anno, il mercato immobiliare torna a segnare un dato negativo: - 3,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Lo dice la nota trimestrale dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 25 settembre scorso, sottolineando che il precedente dato positivo era stato influenzato dallo spostamento ai primi mesi del 2014 della stipula degli atti di compravendita, al fine di avvalersi del più vantaggioso nuovo regime fiscale in materia di imposte di registro. Dopo un +1,6% registrato nel primo trimestre 2014, il mercato immobiliare registra nel secondo trimestre dell’anno un -3,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. La nota riporta i volumi di compravendita, ridottisi dell’1% nel settore residenziale rispetto al secondo trimestre 2013: un calo quindi più ridotto rispetto al totale.

Positivo invece il dato nelle città capoluogo, in rialzo dell’1,8%, anche se molto ridotto rispetto all’8,8% registrato nel primo trimestre 2014. A soffrire di più sono il settore terziario e quello delle pertinenze - cantine, box, posti auto - con cali superiori al 5%. Mentre in tendenza totalmente inversa è il settore industriale, che registra un +10,3%.

Interessante notare il dato differente registrato per area geografica. Il settore residenziale perde il 4,3% al Sud e solo lo 0,3% al Nord, mentre il Centro guadagna addirittura l’1,7% rispetto al II trimestre del 2013.

Ancora differenti sono i volumi di compravendite di abitazioni rilevati nei comuni minori e per diverse aree geografiche, tutti negativi se si guarda al trimestre in analisi. Le variazioni sono tutte negative al Sud (capoluoghi e comuni minori), mentre sono tutte positive al Centro e registrano segno + anche nei capoluoghi di provincia al Nord.

La tendenza si rivela fortunata anche per le 8 maggiori città della Penisola: più 3,8%. Città come Firenze, Bologna, Genova, mostrano tassi di variazione oltre il 10%; ma anche Milano tiene bene, registrando segno positivo per il quarto mese di seguito. Così anche Palermo, che realizza un +7% dopo due anni di segno positivo. Differente è la situazione nelle città di Torino e Napoli, le cui compravendite sono in perdita del 5,5% e del 6,3% rispettivamente.

La crisi non è dunque alle spalle e la reale ripresa sarà auspicabile soltanto quando i consumatori riceveranno segnali certi di fiducia.

A cura di Paola Campanelli
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