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Tassi d'interesse, tra quali scegliere per il mutuo ideale?

14/06/2012 in “Analisi mercato mutui

Nonostante i mutui erogati dalle banche siano in lenta flessione già da diversi mesi, stando alle condizioni attuali del mercato si stima che entro il 2012 verranno effettuati circa 200 mila mutui. Non sono quindi poche le famiglie che anche quest’anno si troveranno davanti al dilemma di quale tasso scegliere: fisso, variabile o variabile con cap o misto?  Prima di effettuare qualsiasi scelta, MutuiOnline.it consiglia ai futuri mutuatari di informarsi bene su cosa comporta scegliere un tasso d’interesse piuttosto che un altro, perché questo condizionerà gran parte del mutuo, e quindi dei pagamenti che si effettueranno mese dopo mese.

Un tasso per ogni gusto

Per prima cosa, quindi, è bene chiarirsi le idee su quali siano le differenze tra un tasso e un altro e individuare qual è il più adatto anche in base alle caratteristiche del richiedente.

Tasso Fisso: si parla di tasso fisso quando questo non varia durante la durata del prestito ed è determinato dal tasso di riferimento Eurirs (che viene viene calcolato giornalmente dalla European Banking Federation) più lo spread applicato dall’istituto di credito. È consigliabile a chi vuole conoscere gli importi delle rate per tutta la durata del mutuo e vuole conoscere l’ammontare complessivo del debito. È particolarmente consigliato a chi vuole avere un reddito fisso e prevede un’inflazione in crescita.

Tasso Variabile: si tratta di un tasso che varia in dipendenza di determinati parametri, quali i tassi del mercato monetario o finanziario come ad esempio l’Euribor (anch’esso determinato giornalmente) al quale viene applicato lo spread della banca. Il tasso variabile è consigliabile a chi prevede un calo dell’inflazione e quindi del costo del denaro, ha un reddito medio-alto o a chi è più propenso al rischio.

Tasso Variabile con Cap: detto anche tasso capped rate, si tratta di un tasso variabile con un limite massimo predeterminato oltre il quale il tasso d’interesse non potrà mai salire, anche se i tassi di mercato dovessero superarlo. Solitamente questa garanzia corrisponde ad uno spread applicato più elevato rispetto ad un normale tasso variabile. Il tasso variabile con Cap è destinato a coloro che vogliono mantenere la flessibilità del tasso variabile limitandone i rischi.

Tasso Misto: non si tratta di un tasso vero e proprio ma consiste nella possibilità , durante il periodo di vita del mutuo e alle scadenze e condizioni stabilite nel contratto, di modificare il tipo di tasso applicato inizialmente scegliendo tra tasso fisso e tasso variabile.

Quale conviene oggi?

La situazione del mercato attuale richiede molta prudenza nella scelta del tasso d’interesse. MutuiOnline.it consiglia sempre di effettuare una scelta consapevole con le proprie possibilità economiche, non solo presenti ma anche future. È bene quindi verificare sempre i dettagli delle condizioni previste per il calcolo degli interessi: i parametri di riferimento, l’indicizzazione, inoltre gli spread possono non essere costanti per tutta la durata del mutuo e contribuire a rendere più onerosa e imprevedibile l’importo della rata.

Negli ultimi mesi gli indici di riferimento dei due principali tassi, Eurirs per il fisso e Euribor per il variabile, sono scesi a livelli molto bassi e soprattutto l’Euribor si mantiene ai minimi storici e, con molta probabilità, si manterrà sui medesimi livelli fino alla fine dell’anno. Per quanto riguarda le migliori offerte presenti su MutuiOnline.it (rilevazioni di venerdì 15 giugno 2012), per un mutuo di 100 mila euro, per l’acquisto di un’abitazione del valore di 200 mila €, e durata 25 anni si trovano proposte con rate a partire da 609 con tasso fisso al 5,42%, mentre si scende a 500 con un tasso variabile a 3,47%

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